Cassazione: Equitalia, si può impugnare anche la notifica bonaria


Importante sentenza (sent. n. 7344/2012 del 11.05.2012) della Corte di Cassazione: i cittadini possono impugnare davanti al giudice anche i cosiddetti "avvisi bonari" dell'Agenzia delle Entrate, mentre fino ad oggi era necessario attendere la cartella esattoriale, che preveda oneri aggiuntivi.

di seguito l'articolo di Angelo Greco per laleggepertutti.it

Un’importantissima sentenza della Cassazione [1] ha appena previsto la possibilità per il contribuente di impugnare davanti al giudice anche un semplice avviso bonario dell’Agenzia delle Entrate, senza perciò dover aspettare – come era stato sino ad oggi – la successiva cartella esattoriale, con tutte le sue maggiorazioni.

Prima di tale pronuncia, gli avvisi bonari del Fisco erano considerati mere comunicazioni, aventi solo lo scopo di “ricordare” al cittadino il suo debito; ma se quest’ultimo avesse avuto di che dolersi della richiesta, non poteva ancora ricorrere al giudice tributario, ma doveva aspettare la notifica della cartella di pagamento, che sarebbe comunque giunta maggiorata delle sanzioni da ritardo e degli interessi.
Tutt’al più, il contribuente poteva presentare dei chiarimenti e richieste al fisco, ma senza la garanzia di un giudice terzo e imparziale.

Oggi invece la Suprema Corte ha detto che anche gli avvisi bonari possono essere considerati come manifestazione di una compiuta e definita pretesa tributaria. Anticipando la possibilità di ricorrere contro le pretese impositive dello Stato ci si attende, nello stesso tempo, unaproliferazione di ricorsi.

[1] Cass. sent. n. 7344/2012 del 11.05.2012.

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