Guida in stato di ebbrezza: accertamento, sanzioni penali e amministrative


 In cosa consiste lo stato di ebbrezza, da chi e come viene accertato e soprattutto quali sono le conseguenze penali e/o amministrative?

Di Alessandro Marescotti - laleggepertutti.it 

Negli ultimi cinque anni le norme relative alla guida in stato di ebbrezza [1] sono state modificate per ben quattro volte. Ogni volta, però, si è trattato di piccoli correttivi fatti sull’onda del clamore mediatico suscitato dalle stragi del sabato sera. Non c’è, quindi, una normativa chiara e oggettiva, ma solo una serie di regole di difficile interpretazione.

Cerchiamo di fare il punto della situazione.
Innanzitutto, come è naturale che sia, la legge vieta la guida in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche.

Per l’accertamento dello stato di ebbrezza le Forze dell’Ordine si servono del cosiddetto etilometro elettronico: uno strumento di misurazione che determina la quantità di alcool contenuta nel sangue indicata in g/l (grammi su litro). Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche è possibile controllare il tasso alcolemico in ospedale con un prelievo ematico anche senza il consenso del conducente stesso.


Attenzione: pur non avendo ingerito bevande alcoliche, l’assunzione di alcuni farmaci (per es. sciroppi e/o colluttori) può far comunque risultare positiva la prova etilometrica. In questi casi, poiché l’esito dell’alcoltest costituisce la prova della sussistenza dello stato di ebbrezza, per non essere sanzionato il conducente deve dimostrare che l’alterazione del proprio valore del tasso alcolemico sia dovuta esclusivamente all’uso di prodotti medicali idonei a influenzare l’esito del test [2].

Si è considerati in stato di ebbrezza quando viene accertato un valore del tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l.
Le sanzioni variano a seconda del valore del tasso alcolemico dei conducenti.
Nessuna sanzione è prevista se il valore del tasso alcolemico è compreso tra 0 e 0,5 g/l. (In questo caso solo per i conducenti di età inferiore a 21 anni, i conducenti nei primi 3 anni dal conseguimento della patente ”B” e gli autotrasportatori si applicherà una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 155 a € 624 [3]).
Se il valore del tasso alcolemico è compreso tra 0,5 e 0,8 g/l allora si applicherà solo la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 500 a € 2.000 e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi.

Invece la guida con un valore del tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l è un reato punito con l’arresto fino a sei mesi e l’ammenda da € 800 a € 3.200 nonchè con la sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.

Reato più grave è infine la guida con un valore del tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. Punito con l’arresto da 6 mesi a 1 anno e l’ammenda da € 1.500 a € 6.000 e inoltre con la sospensione della patente da 1 a 2 anni e la confisca del veicolo a meno che non sia di un’altra persona.
Queste stesse sanzioni vengono applicate anche in caso di rifiuto dell’accertamento del valore del tasso alcolemico. La Cassazione [4] ha però stabilito che il rifiuto non è reato nel caso in cui le Forze dell’Ordine chiedono a un conducente che non ha provocato incidenti di accompagnarlo presso un comando che è distante dal luogo del fatto per eseguire l’accertamento.

Se un conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente tutte le sanzioni, amministrative e panali, sono raddoppiate e viene disposto il fermo amministrativo del veicolo per 6 mesi salvo che il veicolo stesso appartenga ad altri. Inoltre, se il valore del tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l viene anche revocata la patente di guida.

Infine è bene ricordare che, una volta sospesa la patente, in quanto colti alla guida in stato di ebbrezza, per ottenerne la restituzione è obbligatorio per il contravventore sottoporsi a una specifica visita medica presso le apposite commissioni mediche locali per accertare la sussistenza dei requisiti fisici e psichici necessari per il conseguimento della patente.

[1] Artt. 186 e 187 D.Lgs. 285/92.
[2] Cass. sent. n. 45070 del 30.03.2004
[3] Art. 186 bis D.Lgs. 285/92.
[4] Cass. sent. n. 21192 del 31.12.2012.
Fonte: 
http://www.laleggepertutti.it/25697_guida-in-stato-di-ebbrezza-accertamento-sanzioni-penali-e-amministrative